La proposta letteraria di Maggio: “Orient” di C. Bollen

Orient, di Christopher Bollen. Bollati Boringhieri 2018. 

C’è del marcio ad Orient! Piccolo e tranquillo sobborgo residenziale adagiato su una penisoletta di Long Island. Già dalle prime righe si legge però che dalla forma della penisola si vedono quasi le sembianze del corpo di una donna, dove le biforcazioni del litorale paiono le gambe, le insenature sembrano i fianchi ed i seni, l’estrema punta la testa, spaccata, rivolta verso New York. E’ in questo luogo che Beth, andata a New York per seguire le sue aspirazioni artistiche, ritorna a vivere nella casa di famiglia insieme al marito, quotato artista di origini rumene, per avviare ora un nuovo progetto: un figlio. E’ qui che torna anche Paul per risistemare la casa di famiglia, portandosi appresso un “non figlio”: Mills.

Non più bambino, non ancora uomo il diciannovenne Mills si trova ad un punto di svolta della sua vita; Paul si è offerto di ospitarlo dandogli una via di fuga dalla droga e dalla vita sbandata di New York ed allo stesso tempo si interroga sulla sua sessualità e sulla piena consapevolezza della propria omosessualità. L’arrivo di Mills ad Orient coincide con una serie di eventi che sconvolgono la presunta tranquillità di un luogo in cui da una parte, i residenti cercano di preservare strenuamente le caratteristiche storiche dell’abitato anche a danno della modernizzazione, dall’altra i nuovi arrivati, vari artisti newyorkesi, trasformano le vecchie dimore riadattandole in modo più funzionale. In questo quadro si inseriscono quindi i misteriosi rinvenimenti di esseri mutanti, forse risultato di esperimenti top secret effettuati nell’isoletta di proprietà governativa su cui aleggia lo spauracchio di esperimenti batteriologici, e l’escalation di omicidi che si abbatte falcidiando gli abitanti di Orient.

Come in tutte le comunità chiuse il colpevole viene ricercato tra gli esterni, gli stranieri ed ecco che Mills diviene il principale sospettato, soprattutto dopo il litigio avuto pochi giorni prima della morte di Pam, premurosa madre che aveva interrotto la fellatio tra Mills ed il figlio Tommy. Tra ammiccamenti alle atmosfere di Agata Christie la vicenda, forse troppo contorta, viene dipanata solo nelle ultime pagine e paradossalmente sembra proprio dimostrare che il pericolo proviene da chi è esterno alla comunità!

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