La proposta letteraria di Aprile: “I due Hotel Francfort” di D. Leavitt

I due Hotel Francfort, David Leavitt, Mondadori 2015. 

Il libro del mese costituisce un pretesto per ricordare l’intera opera di David Leavitt, autore statunitense che ha codificato e raccontato l’immaginario omoerotico occidentale tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90 del secolo scorso. Il suo esordio con la raccolta di racconti “Ballo di famiglia” costituisce un successo internazionale che pone l’autore ai vertici della letteratura “minimalista” molto apprezzata in quegli anni. Nei racconti prevalgono tranches de vie in cui è facile riconoscersi.

Sono ormai superati gli anni dell’omosessualità nascosta, magistralmente raccontata da un altro autore statunitense ormai divenuto un classico come Edmund White che con i suoi romanzi di formazione narra la vita gay tra gli anni ’50 e ’70 sullo sfondo della storia sociale americana; qui Leavitt racconta episodi in cui alcuni temi ritornano costantemente: la quotidianità del coming out, con genitori che non accettano la vita dei figli ed altri che corrono ad iscriversi ad Associazioni di genitori di Lesbiche e Gay per dimostrare il loro sostegno; i sensi di colpa per aver deluso le aspettative riposte proprio dai genitori, siano essi favorevoli o ostili alla scelta di vita; la politicizzazione del proprio privato attraverso la partecipazione a manifestazioni e Pride; le storie di contorno, spesso con le immancabili amiche fedeli, grasse, segretamente innamorate dell’amico gay, e prive di una loro vita sessuale; la libertà sessuale e la facilità di praticare il sesso, sempre protetto ovviamente siamo negli anni in cui l’AIDS falcidiava le sue vittime, fatto nei parchi o nelle feste o in altri luoghi pubblici e non, con amici di una vita o sconosciuti incontrati per caso.

In ATREP, racconto contenuto nel volume “Un luogo dove non sono mai stato”, si descrive il viaggio in Europa di due amici ed il titolo è un acronimo da sciogliere in “A Tuo Rischio E Pericolo” formula che la Guida Spartacus, indispensabile guida gay in anni in cui non esisteva il collegamento internet ed i vari Grindr o Scruff, utilizzava per indicare i luoghi rischiosi ma anche, ovviamente, i più affascinanti.

Nel testo qui presentato l’autore si cimenta in un romanzo d’ambientazione storica in cui divampa un’adulterina passione tra due dei protagonisti. Siamo a Lisbona, nel 1940, ed un gruppo di americani attende l’arrivo di una nave che li possa portare via da un’Europa sconvolta dalla II Guerra Mondiale. Al Café Suiça, bar colonizzato dagli stranieri, si conoscono due coppie i Winters, ordinari e borghesi, ed i Freleng, ricchi ed affascinanti. Mentre nel Vecchio Continente divampano le fiamme della battaglia nell’estremo avamposto lusitano si accendono anche quelle dell’attrazione e dell’intesa sessuale tra i due uomini: l’inesperto ed intimorito Pete Winters, per la prima volta coinvolto in un rapporto omosessuale, ed il più scafato e spregiudicato Edward Freleng. La provvisorietà della situazione consentirà dunque ai due di vivere un’appassionata storia destinata a costituire, almeno per uno, un’importante parentesi della propria vita.

Oates

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