Drag queen aggredita a Torino fa scappare gli assalitori: «Se fossi stata zitta, domani lo avrebbero fatto a qualcun altro»

Erano le prime ore del mattino quando due giovani amici, di ritorno a casa dopo una serata in discoteca al Centralino di Torino, sono diventati protagonisti (loro malgrado) dell’ennesimo caso di aggressione omofoba in pochi giorni.

I due ragazzi avevano ancora addosso gli abiti e il make-up da drag queen quando hanno incrociato per strada – in pieno centro – due francesi che, dopo averli derisi, li hanno inseguiti. Parcheggiata la macchina, le due drag queen hanno assistito ai due assalitori che saltavano sulla loro vettura.

In un’intervista a La Repubblica, uno dei due – Mattia Di Renzo, in arte Elektra Bionic – ha raccontato che non è riuscito a stare fermo di fronte a quello che era evidentemente uno sfregio a sfondo omofobo, verso chi poteva apparire più debole per via di una parrucca.

Sceso dalla macchina, Mattia ha chiesto spiegazioni, ricevendo un pugno da uno dei due francesi. È partita così una colluttazione in cui la drag ha avuto la meglio, facendo scappare gli aggressori che – vittime del proprio pregiudizio – mai si sarebbero aspettati una reazione del genere.

Mattia è poi andato a farsi medicare al Pronto Soccorso e ha sporto denuncia contro ignoti. La vittima, amareggiata dalla spiacevole vicenda, non rimpiange la propria reazione: «Ho pensato: se oggi sto zitto io, domani lo faranno a qualcun altro».

Dummy

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