Franca Leosini: «No al gay pride e alle quote rosa, sono modi per ghettizzarsi»

Qualche anno fa fu incoronata ufficialmente icona gay dal Muccassassina e le sue Storie Maledette sono molto seguite dalla comunità LGBT, ma le ultime dichiarazioni di Franca Leosini faranno molto discutere.

La giornalista napoletana è entrata un po’ a gamba tesa su una tema che da anni divide sia la comunità arcobaleno che l’opinione pubblica: Pride o non Pride.

Se da una parte c’è chi rivendica questa manifestazione come la massima espressione di libertà e come celebrazione dei Moti di Stonewall, dall’altra parte c’è chi ritiene che le modalità siano sbagliate o che non ci sia più bisogno di un certo tipo di iniziative.

In un’intervista a Repubblica, Franca Leosini dice la sua sul pride: «Non mi convince, perché per me quello è un modo per ghettizzarersi. Nessuno è diverso. I diversi sono quelli che rubano e che uccidono».

La stessa linea di pensiero è adottata dalla conduttrice televisiva per quanto riguarda le quote rosa: «Non sono d’accordo, credo solo alla “quota qualità”, ritengo le cosiddette quote rosa una sorte di ghettizzazione impropria».

La conduttrice televisiva si è però detta entusiasta dei risultati ottenuti in tema di diritti LGBT, con cui ha da sempre un rapporto speciale: «I gay sono vicini a me e alle mie idee perché sono idee di grandi libertà e apertura. La parola tolleranza non esiste nel mio vocabolario perché non devo tollerare nessuno. Sono felice per i matrimoni gay».

 

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