Cathy La Torre sfotte Salvini, ma il sindacato di Polizia la prende sul personale

Al Pride, si sa, si va anche per protestare la mancanza di uguali diritti. C’è chi porta con sé cartelloni e chi indossa t-shirt provocatorie. In quest’ultima categoria rientra Cathy La Torre, avvocata e attivista LGBT, che, durante il Roma Pride, è stata immortalata accanto a Monica Cirinnà con una maglia azzurra che ricalca i colori e il font della Polizia con la scritta “Frociaria di Stato”. Dietro, un messaggio per Salvini: “Mettiti questa Matteo”.

L’Italia è un Paese strano e, mentre all’estero le forze dell’ordine sfilano nelle parate, qui c’è chi si indigna per una maglia ironica, tanto che il Sindacato Autonomo di Polizia ha deciso di segnalare l’accaduto al capo della Polizia Franco Gabrielli.

Per Stefano Paoloni, segretario generale del Sap, quel che è accaduto a Roma è stato «un obbrobrio e un’indecenza ai danni del buon nome dell’amministrazione della pubblica sicurezza», perché quella maglia sarebbe stata un «chiaro ed inequivocabile riferimento alla Polizia di Stato volto a delegittimare e irridere il lavoro di uomini e donne in divisa».

«Le libertà sono sacrosante e vanno riconosciute e difese sempre», continua, augurandosi che «questo ennesimo affronto all’intero corpo della Polizia di Stato avallato anche da alcuni personaggi politici, non passi inosservato e non finisca nel silenzio e nell’indifferenza in nome di uno scellerato politicamente corretto».

Non è tardata ad arrivare la risposta di Cathy La Torre che spiega, in un post su Facebook, che la sua provocazione era rivolta a Salvini e non all’intero corpo della Polizia dello Stato, che ha più volte garantito la sua incolumità davanti alle numerose minacce di morte ricevute.

«Da mesi il Ministro dell’Interno indossa maglie “originali” di Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Carabinieri sui palchi dei comizi della Lega di tutta italia. Con le maglie delle Forze dell’Ordine ha condotto un’intera campagna elettorale e non ha disdegnato di prestarle persino alla sua fidanzata», dice l’avvocata, sostenendo che il suo messaggio provocatorio aveva diversi scopi, nei quali non rientra il vilipendio alla Polizia. La maglia, infatti, voleva ricordare a Salvini:

Che l’omofobia in Italia è un problema reale, colpisce migliaia di cittadini e lui da Ministro non ha mai alzato un dito per combattere l’odio. Anzi.
Che noi frocie apparteniamo a questo Stato come ogni altro cittadino.
Che se vuole dimostrare il suo interesse nel garantire la sicurezza dei cittadini, TUTTI, può indossare la maglia che generosamente gli spedirò presso il Ministero.

Chissà che tra un selfie con un piatto di spaghetti col sugo pronto e una finta paparazzata con la sua fidanzata il vice-premier non accetti questo regalo e si ricordi, come dice Cathy, «della sicurezza e della dignità di milioni di omosessuali italiani!».

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