Cuckold, il piacere di essere traditi: intervista a un “cuck” | QweerTea

Quello che per alcuni può sembrare un evento spiacevole o drammatico, per altri può essere oggetto di fantasie sessuali, talvolta realizzate con la complicità del proprio partner. Oggi parliamo del cuckold (in italiano triolagnia) fantasia sessuale che è emersa all’interno di una nuova rubrica del nostro Instagram chiamata QweerTea (un tè queer che sfrutta il gioco di parole con i primi 5 caratteri delle nostre tastiere).

Il cuckold, che non si limita assolutamente al mondo gay ma anzi nasce come kink etero,  consiste nell’indurre il proprio partner a vivere esperienze di tipo sessuale con altre persone, allo scopo di ricevere gratificazione sessuale. Sono tre i soggetti che generalmente prendono parte a questa pratica, il cuck (che si traduce letteralmente come cornuto), il suo partner e il bull (dall’inglese toro), ovvero colui che è esterno alla coppia ma che in questo caso non è colui che “porta le corna”.



Cornuto e contento non è solo un modo di dire. I più gelosi rimarranno forse sorpresi, ma generalmente il cuckold viene proposto proprio dal cuck, che prova eccitazione nel vedere godere (o semplicemente sapere) il proprio partner con un’altra persona. Il piacere può essere procovato da un forte senso di altruismo oppure da una forma di sottomissione al partner, al bull o a entrambi.

Dal cuckold etero a quello gay

Come già detto, questo kink nasce nel mondo etero e il luogo dove è più probabile leggere questo termine è un sito porno. I video si sprecano, in genere abbiamo un marito che semplicemente guarda o riprende la moglie intenta a consumare un rapporto con uno o più uomini, generalmente più prestanti del marito.



A volte l’uomo partecipa attivamente al rapporto, con un’umiliazione verbale da parte della sua lei che paragona alcune sue “caratteristiche” a quelle superiori del bull, oppure con un’umiliazione fisica che prevede una rapporto sessuale da passivo col bull davanti alla sua divertita consorte. Ci sono poi mille varianti, il cuckold in cui il cuck non è presente ma riceve dei video o delle foto del “tradimento”, o magari ascolta dall’altra stanza, il reverse cuckold in cui a tradire è l’uomo, e così via.

Tutte queste pratiche sono poi state traslate, molto più lentamente, nelle fantasie erotiche e nella pornografia gay. Gli omosessuali sono arrivati in un secondo momento a praticare il cuckold, probabilmente perché fino a non molti anni fa era difficile parlare di “marito” o perché c’è una diversa concezione della sessualità. Sta di fatto che i primi video cuckold stanno iniziando a spuntare, con utenti che lamentano la poca disponibilità di matareiale, ed escono allo scoperto anche le prime coppie omosessuali che praticano il cuckold.



Oggi parliamo con un cuck, che chiameremo Tommaso (nome di fantasia), ha 32 anni ed è fidanzato da 4 anni con un ragazzo, ora 25enne. Tommaso ha risposto al primo sondaggio del QweerTea sul tema delle fantasie sessuali, scrivendo «Mi piacerebbe guardare il mio ragazzo mentre flirta e va a letto con un altro ragazzo». Io ho ironizzando, dicendo che è la fantasia realizzata da molti, ma a loro insaputa. Battute (facili) a parte, è interessante conoscere meglio questo kink che potremmo definire “emergente”, e quindi nuovo per molti.

Foto di MainlyMale

L’intervista

Ciao Tommaso, grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande su un argomento così intimo. Com’è nata questa fantasia e quando ne avete parlato per la prima volta col tuo ragazzo?
Io ho sempre avuto questa fantasia, da quando stavo col mio ex, nonchè mio primo ragazzo. Al mio attuale fidanzato gliene ho parlato due anni fa, ci stavamo confidando delle fantasie, quindi era il momento ideale per parlare di quesre cose… Siamo esseri umani e tutti abbiamo le nostre “perversioni”.

E lui come ha reagito?
Lui mi ha sempre visto molto posato e non se lo aspettava! Si è dimostrato incuriosito sin dall’inizio, anche se non sembrava subito interessato a vedersi con altri. Ora è da 6 mesi che ha invece accettato l’idea di provare.

Da quel momento è cambiato qualcosa nel vostro rapporto?
Non direi, siamo stati sempre molto affiatati… Solo che ogni tanto lui si diverte a letto con qualche altro ragazzo! Confidando le proprie fantasie, si vive anche meglio il rapporto.

Quindi è una fantasia più che sua…
Esatto… Anche se per quel che lo riguarda, mi ha detto che gli intriga l’idea di avere rapporti sessuali con altri ragazzi.



Tu hai rapporti con altri oppure la vostra coppia è aperta solo unilateralmente?
È aperta solo unilateralmente. Lui mi ha proposto, qualora volessi, di vedermi anch’io con qualcun altro. Ma, a parte la mia bassissima autostima che non voglio ulteriormente intaccare iscrivendomi a un’app, in realtà non trovo grande interesse ad andare con altri: sessualmente il mio ragazzo è perfetto.

Dunque, a te va bene anche se lui fa sesso con altri anche in tua assenza?
Sì, le prime volte si sentiva in colpa all’idea, ma obiettivamente è eccitante evadere quando sei in coppia, credo sia umano. In realtà, è capitato solo due volte che sono riuscito ad essere presente. Negli altri casi, lui me lo racconta e la cosa mi fa venire una gran voglia di masturbarmi.

Quando sei presente, prendi attivamente parte al rapporto sessuale, o ti limiti a guardare?
Mi piace solo guardare in quel caso, ma non è come osservare due ragazzi qualunque, ad eccitarmi è che ci sia il mio ragazzo in quell’occasione. Poi io sono solo passivo e lui è versatile, mi piacerebbe che trovasse qualcuno per la sua parte passiva.

Ma non prendi parte nemmeno verbalmente?
No, ho paura che possano sentirsi a disagio, visto che non è una situazione molto comune.

Invece, l’altra persona, vale a dire il bull, come viene coinvolta?
Quando il mio ragazzo trova qualcuno che gli piace su Grindr, scambia delle foto e gli racconta di questa mia fantasia. Se all’altro interessa ci sono anche io, altrimenti lo lascio libero di organizzarsi.



Non hai paura che il tuo ragazzo possa, in questo modo, conoscere qualcuno con cui può nascere qualcosa oltre il sesso?
Un po’ sì, ma alla fine, se mi tradisse senza dirmelo otterrei comunque lo stesso risultato. Non credo che una persona si innamori soltanto per un po’ di divertimento sotto le lenzuola. Se il mio ragazzo andasse via, sarebbe perché ha trovato un ragazzo a lui più affine e lo avrebbe trovato a prescindere dal sesso.

 

Foto copertina: ExposedTease
Tutte le foto dell’articolo NON sono rappresentative dei soggetti di cui si parla

Leggi anche: Storia di un poliamore: l’intervista a una “troppia”

One Reply to “Cuckold, il piacere di essere traditi: intervista a un “cuck” | QweerTea”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *