Amsterdam Pride, dei ragazzi nelle vetrine del quartiere a luci rosse

Se diciamo Amsterdam, una delle prime cose che ci vengono in mente sono le decine di sex worker in vetrina nel quartiere a luci rosse, ragazze belle e prorompenti che hanno fatto del sesso un vero e proprio business. In occasione del Pride – che si sta tenenendo in questo weekend – nelle celebri vetrine della capitale olandese sono arrivati anche dei ragazzi.

Un’iniziativa, questa, voluta da My Red Light, un’associazione no-profit volta al miglioramento delle condizioni lavorative dei professionisti del sesso, e da HUNQZ, uno dei più grandi network per la comunità arcobaleno. «Come uomo gay che vive ad Amsterdam e attraversa il quartiere a luci rosse per tornare a casa, mi capita di pensare a come sarebbe se in vetrina ci fossero anche dei ragazzi» dice Jens Schmidt, fondatore di HUNQZ. «Abbiamo deciso di collaborare con My Red Light – continua Schmidt – per far arrivare a tutti la consapevolezza che ogni professionista del sesso meriti lo stesso rispetto degli altri lavoratori».

Dal canto suo, invece, My Red Light ha prestato 3 delle sue 14 vetrine – delle quali è già permesso l’affitto a professionisti di ogni genere e orientamento sessuale – a tre sex workers affiliati a HUNQZ. La stessa associazione garantisce, inoltre, corsi d’aggiornamento su come migliorare la propria “azienda” e workshop ad argomento “benessere e salute” agli operatori del settore.

Foto di HUNQZ.com

Purtroppo per i “curiosi”, i ragazzi in vetrina sono solo modelli prestati alla causa, per cui non sono prenotabili per le loro prestazioni, ma al tempo stesso, al contrario dei veri sex workers, si possono fare con loro dei selfie e chiacchierate, vietati ai veri professionisti per motivi di privacy e sicurezza.

Le due associazioni «desiderano un futuro in cui i sex workers siano equiparati agli altri imprenditori, sottolineando la necessità di più spazi sicuri per i sex workers uomini al pari di quelli riservati alle colleghe donne».

Inserire uomini gay in vetrina, oltre far cadere ulteriormente il tabù del sesso a pagamento, dà visibilità all’intera comunità dando l’idea di uguaglianza in tutti i settori, anche quelli a luci rosse.

 

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