Elton John parla del travagliato rapporto con quell’omofoba di sua madre

È un momento celebrativo quello di Elton John che, a pochi mesi dall’uscita del film Rocketman sulla sua vita, è pronto alla pubblicazione della sua autobiografia intitolata semplicemente Me, che in Italia sarà edita da Mondatori e disponibile a partire dal prossimo 15 ottobre.

Nel libro, Elton parlerà, tra le altre cose, del suo rapporto (a dir poco) travagliato con la madre Sheila Eileen Harris, con la quale non ha parlato per sette lunghi anni e ha fatto pace poco prima della sua morte nel 2017. La signora non ha mai accettato l’omosessualità del figlio, a partire dal suo coming out fino alla nascita dei nipotini, passando per l’unione civile (prima) e il matrimonio (poi) tra Elton e David Furnish.

Il quotidiano britannico Daily Mail sta pubblicando in questi giorni alcune anticipazioni dell’autobiografia del cantante, in cui sua madre ne esce come una donna di un cinismo unico, una donna che averla intorno è come «invitare una bomba inesplosa a pranzo o in vacanza». Elton rivela che quando nel Natale del 2010 è nato il suo primogenito Zachary, sua madre non volle vederlo. Reazione che ha riservato anche al secondo figlio Elia, poco più di 2 anni più tardi.

Non ne parliamo poi di quando il cantante fu tra i primi a unirsi civilmente nel Regno Unito. «Dopo la cerimonia della nostra unione civile – spiega Elton – qualcosa in lei era decisamente cambiato, o almeno si era amplificato. Sembrava fare di tutto per dirmi quanto odiava qualsiasi cosa stavo facendo. Se incidevo un nuovo album, per lei era solo spazzatura e mi diceva: “Perché non hai provato ad essere più simile a Robbie Williams?”. Se compravo un nuovo dipinto, era brutto e avrebbe potuto dipingere qualcosa di meglio da sola. Una volta mi disse: “Ti preoccupi di più di quella fot**ta cosa che hai sposato di tua madre”».

Un’escalation di rabbia e di odio che è passata anche per i tabloid. «Una giornalista scandalistica le chiese come si sentiva a non vedere il suo primo nipote. Le disse che non era disturbata e che non le erano mai piaciuti i bambini» racconta il cantante. Il culmine arrivò quando, per festeggiare il suo novantesimo compleanno, la donna pensò bene di ingaggiare una cover band di suo figlio per sostituirlo.

La storia di Elton ci racconta una triste realtà di tanti genitori che non accettano l’omosessualità dei propri figli e che antepongono la rabbia omofobica all’amore che dovrebbero avere nei loro confronti.

 

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