Io Sono Giorgia: come la comunità LGBT+ ha reso queer la Meloni

Aveva fatto indignare la comunità LGBT+ e non solo il discorso di fine campagna elettorale di Giorgia Meloni per le regionali in Umbria; ma a distanza di una settimana della vittoria del centrodestra, il suo «Io sono Giorgia» è diventato un tormentone trash declinato in tutti i modi dalla fantasia degli utenti dei social network.

Il tutto ha inizio quando il discorso omofobo della leader di Fratelli d’Italia viene remixato da MEM & J, nella cui bio di Instagram leggiamo «Musica tamarra e trash, fatta da gente che non sa cantare. Dj quando capita»Io sono Giorgia è diventato così un tormentone che è stato usato come base da numerosi video che vedono “interpretare” il brano da celebri popstar, drag queen e personaggi queer di ogni genere.



La comunità queer ha così esorcizzato quel discorso, ribaltandone gli effetti e ridicolizzandone il suo nonsense. Aspettiamoci di sentire la voce della Meloni dove mai ce lo saremmo immaginato, vale a dire al Pride e nelle serate gay (per queste ultime c’è già chi ci ha pensato).

Ecco alcuni dei video più riusciti della #GiorgiaChallenge!

ßaint Everysaints (Pietro Ognissanti)

Precorritrice del fenomeno “Io sono Giorgia” è la drag queen ßaint Everysaints, tra le prime a ballare il pezzo di MEM & J e a diventare virale grazie alla condivisione di pagine LGBT come Alphavoloso.

Io sono Giorgia arriva in discoteca

Dal precedente video domestico passiamo a una performance di una drag queen in una vera e propria serata, parliamo de La Boum di Milano, in cui una drag queen si esibisce sul palco sulle note del nuovo tormentone. Il video, condiviso dall’utente Leoluca Armigero ha già collezionato quasi 2.000 condivisioni.

RuPaul’s Drag Race

Anche le drag statunitensi ballano “Io sono Giorgia”, nello specifivo Alyssa e Tatianna di RuPaul’s Drag Race. Ovviamente in questo caso si tratta di un montaggio, curato da Adam International.

Dal profano al sacro

Giorgiona nazionale spopola anche nel mondo cattolico. In questo video, suore e frati si scatenano gioiosi sulle note delle loro tuniche sull’irresistibile «Genitore 1 – Genitore 2».

Mario Giordano che non vuole festeggiare Halloween

Dallo stesso autore del remix proviene questo mash up con l’altro fenomeno trash del weekend: Mario Giordano che sfascia le zucche di Halloween con la mazza tricolore. Il video ha avuto grande eco grazie alla condivisione della pagina Facebook Abolizione del suffragio universale. Si vola e si toccano livelli altissimi.

 



Brendan Jordan

Ve lo ricordate lo youtuber che faceva videobombing durante un servizio televisivo su NewsChannel 8, ballando la coreografia di “Applause”? Sicuramente sì, ma converrete che l’abbinamento a “Io sono Giorgia” rende il video ancora più epico! Grazie Michele Caira per questo capolavoro trash.

Non è la Rai

Sapore di Male non poteva esimersi dalla #GiorgiaChallenge. La pagina ha schierato per l’occasione uno dei suoi cavalli di battaglia: le ragazze di Non è la Rai. Il video è opera di Salvatore De Magistris: Ambra e le altre non sono mai state così sovraniste.

American Horror Story

Il video di The Name Game di Jessica Lange sembra nato per essere abbinato al remix della Meloni. È tutto davvero perfetto e non possiamo che ringraziare Misty Day.

Beyoncé

Giorgia, oltre a essere italiana, cristiana e una madre, è senza dubbio anche una single lady (quando si dice la coerenza!). Ad abbinare la Meloni al famoso video di Beyoncé è il nostro follower Klonoa, che ci ha decisamente svoltato la giornata.

It’s Giorgia, b*tch!

Pensavate che non avremmo contribuito anche noi alla #GiorgiaChallenge? Per l’occasione abbiamo tirato fuori dal cilindro gender l’iconica esibizione di Britney Spears ai Video Music Awards 2007, in piena fase Blackout, un po’ come la nostra politica. Non ringraziateci!

 



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