Pisa, ricatto su Grindr: «Dammi i soldi o mando gli screenshot ai tuoi»

L’estorsione di denaro sotto la minaccia di un outing è una pratica non nuova alle cronache del nostro Paese. Facendo leva sui timori e sulle insicurezze di persone non hanno fatto coming out in famiglia o al lavoro, c’è chi tenta di guadagnarci qualcosa, partendo da piccole richieste che poi si trasformano in estorsioni reiterate e stalking.

Questa volta, fortunatamente, la vittima prescelta è un ragazzo dichiarato che non aveva nulla da nascondere e che ha risposto per le rime a chi cercava di ricattarlo. Attorno alle 16:00 di giovedì 7 novembre, Nuccio era collegato su Grindr nella sua città, Pisa, quando un utente con il nickname “ragazzo escrt” (che sta per “ragazzo escort”) lo contatta e va dritto al sodo: vuole che gli si venga fatto un bonifico di 100€, altrimenti gli screenshot del suo profilo sarebbe finito nelle mani dei suoi genitori, che l’escort dice di conoscere.



Oltre alla richiesta di denaro c’è anche il tentativo di umiliare per il nome “Barbie”, al fine di rendere la vittima più fragile e attaccabile. Si sente, inoltre, anche la voce di una seconda persona in uno dei vocali.

Nuccio, oltre a non fare segreto del proprio orientamento sessuale, ha perso entrambi genitori. Capisce subito, dunque, che quelle minacce non hanno fondamento. Risponde al truffatore, finché questo non decide di bloccarlo, e poi va a denunciare il fatto alla Polizia, che però sostiene che il materiale a disposizione fosse poco utile per rintracciarlo. Ingenualmente, Nuccio ha finto di averlo riconosciuto anziché stare al gioco e chiedere l’IBAN, tramite il quale si sarebbe subito risalito all’identità di colui che voleva estorcergli del denaro.

«Ho ritenuto opportuno diffondere la notizia – ci racconta Nuccio – perché su Grindr nella mia zona ci sono molte persone non dichiarate, come uomini sposati o anche ragazzini che potrebbero essere ricattati».

 

 

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